sabato 6 luglio 2013

Chameleon ROM: ecco perché rientra nella mia Top 5 ROM


La Chameleon ROM è una Custom Rom che si presuppone di accostare l'ottimizzazione (per quanto scarsa sia) di Samsung con lo stile e la leggerezza di Android Stock.
Attenzione però: non si tratta della solita ROM basata sulla famosa leaked di JellyBean per Galaxy S2 che aggiunge soltanto nuovi tipi di Reboot e che in realtà è una leaked vera e propria ma temata a dovere secondo lo stile Holo, qui si tratta di una vera e propria ROM con nuove features, fluidità e ottimizzazione made-by-Samsung ma layout, leggerezza e features tipiche delle ROM AOSP.


Visto e considerato che Samsung non ha ancora rilasciato i codici sorgente per Galaxy S2, non potremo mai avere una fluidità davvero buona sul nostro Galaxy S2 come su mille altri modelli della gamma; non avremo mai una Fotocamera funzionante al 100%, così come i vari sensori. Insomma, l'ottimizzazione generale del dispositivo sarà sempre abbastanza scarsa nelle Custom ROM, non per colpa degli sviluppatori, che fanno un lavoro egregio, ma per colpa della casa coreana.

Gli sviluppatori di questa ROM hanno allora deciso di partire dalla base Samsung Stock in modo da avere l'ottimizzazione necessaria, ma eliminare quasi completamente tutte le “features” create dalla casa coreana che, di fatto, vanno a rallentare in maniera espositiva il nostro dispositivo. Mantenendo però la base Stock della ROM Samsung riusciremo ad avere una Fotocamera funzionante in ogni situazione, una fluidità davvero eccellente anche per un terminale che inizia ad avere i suoi annetti, e una reattività davvero buona. Se poi combiniamo questa base Stock alla leggerezza di Android Puro, al tema Holo, con un Custom Kernel (che predefinito è il Jeboo) più performante di quello Samsung, aggiungendo una baseband diversa da quella Stock otteniamo qualcosa di estremamente curato e performante al tempo stesso, capace di rendere S2 un nuovo device. Se a tutto questo si accostano le Impostazioni tipiche della AOKP per il controllo della nostra ROM che ci permette di personalizzare al massimo l'interfaccia, il gioco è fatto.






















Il fatto di riuscire a combinare la base Stock Samsung e la base AOSP è sempre stata nei miei interessi, sin da quando mi sono reso conto che una Custom ROM qualsiasi, da sola, senza avere dalla sua parte l'ottimizzazione Samsung, non poteva essere più performante di un certo livello, causa codici sorgente mai rilasciati.
Quello che ci ritroviamo ad avere in mano con questa ROM è davvero spettacolare, degno di un terminale che davvero raramente può deludere per impuntamenti o freeze. Con questa ROM, in più, sono davvero rari i crash, i blocchi o i riavvii, quasi inesistenti, e questo è dovuto al grande lavoro degli sviluppatori e alla base Samsung.


La ROM mantiene tuttavia alcune delle applicazioni Samsung che non fanno del male al dispositivo, ma sono quelle che maggiormente danno più problemi nello sviluppo: la Fotocamera, che si comporta molto bene e non ha mai un blocco, massimo qualche lag, e la Radio FM, che come sappiamo non si trova di predefinito nè nei dispositivi Nexus nè, dunque, in Android Stock.
Tutto il resto è Android Stock, in pieno e completo stile Holo.

Con questa Custom ROM dunque il nostro S2 risulta ottimamente fluido, come non mai, visto che non è appesantito dalla TouchWiz e da mille altre cose di casa Samsung; è veloce, come d'altronde tutte le ROM per Galaxy S2; altamente personalizzabile grazie alle Impostazioni AOKP; ma soprattutto stabile.
Sono queste le caratteristiche più importanti che tutti vogliamo trovare nella nostra ROM di tutti i giorni, e sono proprio queste caratteristiche che rendono la Chameleon una delle migliori Custom ROM per Galaxy S2 che io abbia mai provato, ed è per questo che rientra nella mia Top 5, e se dovessi sceglierne una da consigliare ad un amico o a chiunque altro, sceglierei a occhi chiusi questa:




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giovedì 30 maggio 2013

Recensione SuperNexus 2.0 per Galaxy S2



La SuperNexus è una delle ROM più famose per il Galaxy S2, e si prefigge come obbiettivo quello di portare un'esperienza il più possibile Pure Google a molti terminali che non appartengono alla famiglia dei Nexus. Ovviamente sappiamo tutti quanti che la Google Experience è ineguagliabile, che tutte le migliorie, gli aggiornamenti e le ottimizzazioni Made by Google sono difficili da ottenere, a causa dello spinoso problema della “frammentazione”, comune a tantissimi sistemi OpenSource.




Nonostante questo, tuttavia, la ROM SuperNexus è tra le migliori mai provate: la fluidità è eccellente, simbolo del grande lavoro fatto dal team. Inoltre è stabile e affidabile: mai un riavvio o un problema di qualche tipo nonostante un utilizzo intenso di due settimane intere.

A primo achitto il sistema si presenta molto reattivo, questo è dimostrato anche dalla tastiera (la AOSP) che funziona davvero davvero bene, sia nello swipe per la scrittura introdotto con Android 4.2, sia nella digitazione classica.


La ROM è una AOSP, si basa infatti sulle API ufficiali rilasciate da Google, evitando così di “cadere” in molti dei bachi presenti nella CyanogenMod, come ad esempio quelli della Fotocamera, che, a proposito, in questa ROM è davvero ottima
C'è tuttavia un piccolo problema che riguarda i dati a pacchetto in 3G: a volte il segnale è come se non ci fosse, quando abbiamo lo schermo spento, e dunque non riceviamo le notifiche. Il telefono squillerà per le notifiche ricevute quando accenderemo lo schermo, anche se abbiamo tenuto la connessione Internet sempre accesa.
Nonostante questo il microfono durante le chiamate funziona benissimo, così come l'audio. Il segnale è magari a volte un po' pigro, ma niente di trascendentale: ad esempio occorre un po' più di tempo per passare dal Roaming alla copertura della nostra rete.


Il Launcher presente di serie, purtroppo, non sfrutta a pieno la fluidità e la velocità del terminale. Tuttavia ci si può accontentare, e la ROM non soffre particolarmente di velocità a causa di questo Lanciatore. Non possiamo tuttavia accedere alle Impostazioni di quest'ultimo per cambiare alcune delle features possibili.
Se dovessimo paragonare le performances di questo Launcher sarebbero pari a quelle di Trebuchet.



Abbassando la Tendina delle Notifiche possiamo accedere a dei comandi rapidi, che purtroppo, almeno la maggior parte, non sono come i toggles della CyanogenMod o di molte altre Custom ROM, ma sono proprio come quelli made in Google: delle shortcut alle Impostazioni più frequenti. Queste non possono essere modificate né cambiate, proprio come in Android 4.2 Stock.



Basata sulla versione 4.2.2 del SO mobile OpenSource più famoso, la SuperNexus presenta sia tutta quelle features importantissime introdotte dalla nuova versione di Android, come i Widget nella LockScreen o le Shortcut nella tendina delle notifiche, ma presenta anche la versione migliorata del Project Butter per la fluidità, e la stabilità e la velocità introdotte con l'ultimo aggiornamento.

Quello che è presente di Default nel telefono e che spazia un poco rispetto all'esperienza Pure Google, sono le tipiche Impostazioni per il Galaxy S2, presenti anche nella CyanogenMod 10.1 e che permettono di modificare alcuni parametri, come la risposta del Touchscreen, la Modalità dello Schermo, l'Intensità della Vibrazione e tante altre.



Nonostante questo, la ROM cerca di dare più che si può la Pura esperienza del SO Android, non aggiungendo dunque tutte quelle features che possono o non possono piacere all'utente.

La Navigazione Web è davvero piacevole: fluida, reattiva e intuitiva, grazie al Browser Stock di Android. La Galleria, così come la Fotocamera e le altre azioni multimediali funzionano alla perfezione e non deludono mai, soprattutto per la stabilità.
Il Player Musicale è lo stesso di Android Gingerbread, proprio come nella SlimBean anche se continuo a non capire perché non venga inserito di Default il Google Play Music, creato direttamente da Google e che si adatta ottimamente all'interfaccia. Tuttavia funziona abbastanza bene, ma presenta dei lag non da poco, e non è veloce quanto altri. La qualità audio attraverso questo Player è abbastanza buona ma si potrebbe fare di più.

La parte Messaggistica è davvero soddisfacente, mai un ritardo nè un crash o un rallentamento: tutto funziona quando e come vogliamo noi, davvero ottimamente.
Anche la parte Telefonica funziona in maniera egregia, il tastierino è abbastanza reattivo, la ricerca e tutti i movimenti tra la parte della Rubrica e quella delle chiamate sono molto veloci.


L'unica pecca è la durata della batteria: non si riesce infatti ad arrivare al pomeriggio con i dati a pacchetto attivati. Si può rimediare sia cambiando Kernel tramite un semplice file .zip, sia cambiando la parte modem (il baseband), in modo da avere un segnale più forte e chiaro e da poter evitare il battery drain causato dalla scarsa potenza del segnale in alcuni punti. (Thanks, OpenSource!)



È una delle Rom più complete che io abbia mai provato, sia dal punto di vista della stabilità, sia da quello della completezza, della purezza del Software e della fluidità del Sistema. È una Custom ROM perfetta per l'utilizzo di tutti i giorni e per chi vuole avere la prima esperienza con il Mondo delle Mod Android. Pulita, senza fronzoli, reattiva e veloce tanto quanto fluida, è sicuramente uno dei Firmware che rientrano nella mia Top 10 di quelli che consiglierei, almeno all'utente medio, per poter sfruttare a pieno le potenzialità di un terminale che ancora oggi è davvero competitivo e ottimo.


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sabato 13 aprile 2013

Trebuchet: è o no la migliore alternativa?



La CyanogenMod è una delle Custom ROM che tutt'oggi riesce a sfruttare al massimo le potenzialità di tantissimi dispositivi, sia di quelli più datati che non vengono più supportati dalle case produttrici, ma anche di quelli che pur essendo supportati, vengono meglio ottimizzati da comunità di sviluppatori autonomi che dalla casa costruttrice.

Tuttavia, anche questa ROM non è assolutamente perfetta: presenta delle piccole pecche (oltre a bug e impuntamenti che possono verificarsi) che non sono da poco. Una di quelle che più salta all'occhio e che più infastidisce molti degli utilizzatori di questa ROM è sicuramente il Launcher: Trebuchet.
Launcher che è nato con l'intenzione di riprodurre fedelmente il Launcher originale di Android 4.x, ma che nel tempo, ovviamente, ha aggiunto alcune funzionalità davvero buone, come ad esempio la possibilità di scegliere tra vari effetti di scorrimento.

Quando avevamo parlato dei vari Launcher e della difficile scelta che ognuno di noi deve compiere nel campo dell'interfaccia principale, non avevamo analizzato questo Launcher alternativo per il
fatto che secondo noi non fosse per niente “pronto” ad essere equiparato con altri Launcher per la mancanza di una fluidità e delle performance, anche se bisogna ammettere che dalla prima versione (0.1) sono stati corretti una marea di bug, è stata migliorata la stabilità così come la fluidità e le prestazioni.
Certo, il tutto è molto relativo: dipende infatti dalla ROM che stiamo usando (molte Custom ROM Cyano-based lo usano come predefinito), dal terminale in questione e da un sacco di altri fattori. Ma generalmente, sia rispetto al altri Launcher sia rispetto a tutta l'interfaccia, Trebuchet risulta molto indietro.

Tuttavia non è che sia da buttare alla spazzatura, è e rimane comunque un buon Launcher, adatto all'utilizzo di tutti i giorni: è stabile e reattivo al punto giusto. Va però appuntato il fatto che, arrivando da un altro Lanciatore, per esempio Nova, che comunque rimane davvero fluido, stabile e veloce, il paragone è impossibile a compiersi. Dal punto di vista della velocità, Trebuchet potrebbe anche essere ai livelli di Nova come Holo o Apex, ma viene nettamente surclassato nella fluidità (elemento non da poco) e soprattutto nelle personalizzazioni. Passando infatti dal Launcher del Team Cyano a uno di quelli che si trovano nel Play Store, la differenza è abissale: davvero ci si rende conto che la fluidità di una delle applicazioni che danno un'idea della fluidità del sistema della CyanogenMod in realtà è davvero scattosa, pietose le animazioni.
Dove sono i 60fps promessi da Google nel lancio di Android Jelly Bean?

L'altro aspetto per il quale Trebuchet non può essere paragonato con gli altri Launcher nella piazza è per le poche, anzi pochissime personalizzazioni che sono disponibili all'utente. Possiamo infatti solamente scegliere pochi effetti di transizione e la possibilità di ridimensionare tutti i widget, nessuno escluso, niente di che.
Con Nova, Holo e Apex e con mille altri Launcher possiamo ad esempio cambiare le icone, la velocità di scorrimento, gli effetti e mille altre opzioni delle quali abbiamogià parlato.

Nonostante le critiche che ho appena fatto a Trebuchet, ripeto che potrebbe essere un Launcher abbastanza buono, se non viene equiparato ad alcuni citati qui sopra: è stabile e reattivo. Certo, pecca sempre di fluidità e a volte di velocità, ma come sempre mi aspetto grandi cose dal team sviluppatore della CyanogenMod.
Sono sicuro che con il tempo il Launcher sarà migliorato e verranno implementate tantissime nuove funzioni e features che lo renderanno unico nel suo genere, così come sarà, presto o tardi, uno dei migliori Lanciatori Android di sempre.

Il grande lavoro compiuto dal Team saprà ricompensare questi tempi di attesa.

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sabato 6 aprile 2013

Forum We Think Android



Salve a tutti i lettori! Finalmente, dopo una lunga assenza per motivi di studio, torno a scrivere anche io. E lo faccio con una grossa novità che speriamo vi piaccia, il Forum di We Think Android! Chiaramente è ancora un po' sottosopra, ma l'idea è che il forum serva come appoggio per gli utenti che vogliono discutere a proposito di quello che noi scriviamo e, perchè no, darci pareri. In più è una buona occasione per suggerirci quali ROM o applicazione voi ritenete interessanti e degne di una recensione. Nei prossimi giorni il forum verrà "riempito" con le discussioni sui post già presenti nel blog. Fatevi sentire e iniziate a popolare il forum, a presto!

Antonio Campus
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sabato 30 marzo 2013

Google Play Music o Apollo Music Player?












Come molti di voi che stanno leggendo questo post, anche io ho installato la CyanogenMod sul mio Galaxy S2, ROM che ancora oggi risulta essere una delle migliori messe a disposizione dai vari team che lavorano al progetto delle Custom Rom Android.
Anche se non sono propriamente un “audiofilo”, non posso evitare di ascoltare la musica dal mio smartphone, e per fare questo devo dunque scegliere tra i vari music Player disponibili sul Play Store oppure utilizzare quello di serie.
Generalmente utilizzo il Google Play Music, perché risulta il più veloce, più intuitivo e perché adoro il tema Holo ripreso dal Player in questione.
Andando però a usare la CyanogenMod come ROM primaria, mi sono trovato davanti ad un bivio: continuo ad utilizzare il Google Play Music come lettore di default oppure sfrutto il riproduttore musicale della CyanogenMod, Apollo, che è davvero davvero ottimo?

L'interfaccia di entrambi i Player riprende perfettamente il tema delle applicazioni ottimizzate per Android 4.x, a seconda degli slide (a destra o a sinistra) possiamo accedere agli Album, ai Brani, agli Artisti o alle Playlist.
Mentre i colori del Play Music sono sempre gli stessi e non possono essere modificati se non modificando il codice sorgente, con Apollo possiamo cambiare tema e sceglierne tra tantissimi che troviamo online o nel Google Play Store. Una cosa non da poco vista l'importanza delle infinite personalizzazioni che il SO Android ci permette.




Con Apollo possiamo impostare lo scaricamento, tramite rete 3G o tramite Wi-Fi, delle copertine degli album, sempre basandosi sui dati dei file che abbiamo nel nostro smartphone. Questa opzione non è possibile nel Play Music, nel quale possiamo però, grazie all'integrazione con il Play Store, comprare delle canzoni online attraverso il nostro account Google.


























In entrambi i lettori musicali è possibile compiere una ricerca rapida delle canzoni che desideriamo ascoltare, ma mentre nel Play Music la ricerca è istantanea, proprio come succede per la ricerca Web di Google, nel Apollo Music Player dobbiamo premere il tasto cerca” per visualizzare i risultati.


In entrambi i player è possibile aggiungere dei “Mi piace” alle canzoni, che verranno aggiunte alla Playlist “Preferiti”, e nel Play Music possiamo anche mettere un “Non Mi Piace”. Cosa un pochino inutile, perché se abbiamo le canzoni nel nostro smartphone, di norma, dovrebbero piacerci visto che e abbiamo messe noi.

Nello scroll dei Brani e degli artisti, va detto che Apollo risulta più fluido e veloce, mentre il Play Music è un filino più scattoso, così come leggermente più lento.

























Per quanto riguarda la qualità della riproduzione musicale, bisogna specificare che il tutto dipende molto dalla sorgente che stiamo utilizzando: alcuni smartphone possono avere una qualità audio di predefinito superiore a quella di altri, indipendentemente dall'app che stiamo utilizzando.
Nel mio Galaxy S2, ho notato che la qualità audio risulta un attimino migliore nel Player musicale stock della CyanogenMod. Niente di trascendentale, sia chiaro, la differenza è quasi impercettibile, ma per un orecchio abbastanza fino Apollo risulta qualitativamente superiore.
























Infine, dobbiamo dire che mentre il Google Play Music è disponibile per tutti gli smartphone con Android a bordo, anche se dipende dalla versione del software, Apollo deve essere scaricato da una fonte esterna al Play Store, per esempio dal forum di xda-developers.

Il Google Play Music e l'Apollo Music Player sono due lettori musicali davvero ottimi, e molto dipende dai gusti di ognuno di noi. Io ad esempio ho scelto Apollo per la sua velocità, la fluidità, le personalizzazioni e per il fatto che si possano scaricare le copertine degli album sullo smartphone.
Tuttavia anche il Play Music si difende ottimamente perché dalla sua ha il supporto di Google, che come sappiamo lavora davvero bene alle proprie applicazioni. Il tutto è principalmente una questione di gusti. Per questo vi invito a provare voi stessi entrambi i player e scegliere quello che più vi piace.




Pisanu Pietro
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mercoledì 20 marzo 2013

Galaxy S2, è solo vecchiaia?



Il Galaxy S2 è uno dei terminali che tutt'oggi si difende splendidamente anche di fronte alle nuove generazioni di telefoni quad-core, sia in termini di qualità hardware, sia dal punto di vista del supporto da parte della comunità di sviluppatori dei vari team.
Infatti, per ogni nuova versione del Sistema Operativo Android nascono tantissime Custom ROM, che più di una volta riescono a ridare vita ad un terminale che ha ormai compiuto i due anni di vita. Quanti sono i device che dopo due anni riescono ancora a tenere testa a molti dei cosiddetti terminali "di fascia alta" di alcune aziende? Pochi davvero.

Tuttavia, per quanto mi dispiaccia ammetterlo, il Galaxy S2 inizia a perdere dei colpi che cominciano ad essere un pochino fastidiosi. Niente a che fare con la velocità, assolutamente, ma talvolta ci sono dei piccoli impuntamenti e dei problemi sulla fluidità che non sono da sottovalutare. Questi piccoli problemi si verificano indipendentemente dalla ROM che si ha nel device, anche se ovviamente ce ne sono alcune che manifestano più problemi di altre; alcune che sono decisamente più fluide di altre e hanno meno impuntamenti.

Il problema del Galaxy S2 non è solamente un problema di "vecchiaia", di una tecnologia "antiquata" o a causa del fatto che il telefono viene abbandonato dalla casa coreana Samsung e non viene più aggiornato. Certo, Galaxy S2 gira su un processore che oggi come oggi è abbastanza vecchio rispetto agli ultimi prodotti, e non può ovviamente competere con alcuni di loro, ma si difende davvero bene. Così come la Fotocamera, che anche se fa degli scatti ottimi, non può competere con una Camera di nuova generazione.
Il problema che,a  parer mio, sta alla base dei piccoli inceppamenti di S2 è dovuto alla scarsa ottimizzazione del Software di Samsung. Vi spiego meglio.

Avendo avuto modo di fare un paio di test e aver testato con mano la Google Experience grazie ad un Galaxy Nexus, ho notato quale sia la principale differenza tra i due terminali, che presentano più o meno le stesse caratteristiche hardware: l'ottimizzazione appunto.

Se il Galaxy Nexus può beneficiare degli aggiornamenti fatti direttamente da Google, godendo di Android puro e non soffrendo della frammentazione, Galaxy S2 deve passare, prima di ricevere un software, attraverso casa Samsung, che spesso e volentieri ottimizza i propri terminali in maniera poco seria. A volte passa addirittura attraverso operatori di telefonia che apportano modifiche non proprio simpatiche. Il problema è in gran parte dovuto alla TouchWiz, come abbiamo già detto, ma anche spesso proprio allo scarso impegno da parte di Samsung.

Uno degli esempi che mi vengono in mente per capire meglio questo concetto riguarda la fluidità, davvero diversa nei due dispositivi. Il Nexus, essendo Pure Google, è uno dei terminali Android più fluidi che io abbia mai provato, spesso anche più di alcuni terminali di ultima generazione. S2 invece pecca molto da questo punto di vista: il Software Samsung non è fluido come quello Pure Google, e la differenza è tangibile davvero: nel primo terminale si sentono gli effetti del Project Butter, nel secondo le migliorie sono davvero minime.

Tuttavia, scegliendo una delle tante ROM alternative a disposizione, saremmo in grado di sfruttare al massimo le potenzialità di uno dei terminali tra i più duri a morire, che purtroppo è male ottimizzato dalla propria casa produttrice. Proprio per questo continuo a credere nella comunità di sviluppatori e a "snobbare" madre Samsung, che ha dimostrato di non essere al top per quanto riguarda l'ambiente Software dei propri dispositivi.



Pietro Pisanu
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