sabato 30 marzo 2013

Google Play Music o Apollo Music Player?












Come molti di voi che stanno leggendo questo post, anche io ho installato la CyanogenMod sul mio Galaxy S2, ROM che ancora oggi risulta essere una delle migliori messe a disposizione dai vari team che lavorano al progetto delle Custom Rom Android.
Anche se non sono propriamente un “audiofilo”, non posso evitare di ascoltare la musica dal mio smartphone, e per fare questo devo dunque scegliere tra i vari music Player disponibili sul Play Store oppure utilizzare quello di serie.
Generalmente utilizzo il Google Play Music, perché risulta il più veloce, più intuitivo e perché adoro il tema Holo ripreso dal Player in questione.
Andando però a usare la CyanogenMod come ROM primaria, mi sono trovato davanti ad un bivio: continuo ad utilizzare il Google Play Music come lettore di default oppure sfrutto il riproduttore musicale della CyanogenMod, Apollo, che è davvero davvero ottimo?

L'interfaccia di entrambi i Player riprende perfettamente il tema delle applicazioni ottimizzate per Android 4.x, a seconda degli slide (a destra o a sinistra) possiamo accedere agli Album, ai Brani, agli Artisti o alle Playlist.
Mentre i colori del Play Music sono sempre gli stessi e non possono essere modificati se non modificando il codice sorgente, con Apollo possiamo cambiare tema e sceglierne tra tantissimi che troviamo online o nel Google Play Store. Una cosa non da poco vista l'importanza delle infinite personalizzazioni che il SO Android ci permette.




Con Apollo possiamo impostare lo scaricamento, tramite rete 3G o tramite Wi-Fi, delle copertine degli album, sempre basandosi sui dati dei file che abbiamo nel nostro smartphone. Questa opzione non è possibile nel Play Music, nel quale possiamo però, grazie all'integrazione con il Play Store, comprare delle canzoni online attraverso il nostro account Google.


























In entrambi i lettori musicali è possibile compiere una ricerca rapida delle canzoni che desideriamo ascoltare, ma mentre nel Play Music la ricerca è istantanea, proprio come succede per la ricerca Web di Google, nel Apollo Music Player dobbiamo premere il tasto cerca” per visualizzare i risultati.


In entrambi i player è possibile aggiungere dei “Mi piace” alle canzoni, che verranno aggiunte alla Playlist “Preferiti”, e nel Play Music possiamo anche mettere un “Non Mi Piace”. Cosa un pochino inutile, perché se abbiamo le canzoni nel nostro smartphone, di norma, dovrebbero piacerci visto che e abbiamo messe noi.

Nello scroll dei Brani e degli artisti, va detto che Apollo risulta più fluido e veloce, mentre il Play Music è un filino più scattoso, così come leggermente più lento.

























Per quanto riguarda la qualità della riproduzione musicale, bisogna specificare che il tutto dipende molto dalla sorgente che stiamo utilizzando: alcuni smartphone possono avere una qualità audio di predefinito superiore a quella di altri, indipendentemente dall'app che stiamo utilizzando.
Nel mio Galaxy S2, ho notato che la qualità audio risulta un attimino migliore nel Player musicale stock della CyanogenMod. Niente di trascendentale, sia chiaro, la differenza è quasi impercettibile, ma per un orecchio abbastanza fino Apollo risulta qualitativamente superiore.
























Infine, dobbiamo dire che mentre il Google Play Music è disponibile per tutti gli smartphone con Android a bordo, anche se dipende dalla versione del software, Apollo deve essere scaricato da una fonte esterna al Play Store, per esempio dal forum di xda-developers.

Il Google Play Music e l'Apollo Music Player sono due lettori musicali davvero ottimi, e molto dipende dai gusti di ognuno di noi. Io ad esempio ho scelto Apollo per la sua velocità, la fluidità, le personalizzazioni e per il fatto che si possano scaricare le copertine degli album sullo smartphone.
Tuttavia anche il Play Music si difende ottimamente perché dalla sua ha il supporto di Google, che come sappiamo lavora davvero bene alle proprie applicazioni. Il tutto è principalmente una questione di gusti. Per questo vi invito a provare voi stessi entrambi i player e scegliere quello che più vi piace.




Pisanu Pietro

2 commenti:

  1. unica pecca è la mancanza di un equalizzatore, fondamentale per chi spazia tra diversi generi musicali e non può restare sempre con gli stessi valori. Quando Apollo includerà un EQ serio, diventerà uno dei migliori se non il migliore sulla piazza.

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  2. Certo, quello è uno dei fattori che fanno stizza, visto che devi scaricare un'app secondaria per farlo. Anche se essendo in CyanogenMod hai l'Equalizzatore, per quanto faccia schifo!

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